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TESTO
AGGIORNATO A:
MAGGIO 2012
un vero e proprio "trattato" capace di consentire a chiunque di raggiungere facilmente un ottimo livello di preparazione
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PREMESSA
INTRODUZIONE
La polizia annonaria: le origini storiche e
l’evoluzione moderna.
Il “Pacchetto igiene” e le novità legislative introdotte nel triennio
2006-2008
Cosa cambia per gli operatori addetti ai controlli commerciali e
igienico annonari
Le competenze della Polizia Municipale
CAPITOLO 1
CONTROLLO COMMERCIALE E IGIENICO ANNONARIO DI UN
SUPERMERCATO
CON ANNESSA MACELLERIA E PESCHERIA
Gli orari delle attività commerciali e il turno di riposo settimanale
Il merchandising: l’arte di disporre i prodotti per
la vendita
1. REPARTO DELL’ORTOFRUTTA
1.1 Le nuove disposizioni europee: la carta di identità
dell’ortofrutta
1.1.1 I prodotti ortofrutticoli irradiati
1.2 Il prezzo per unità di misura
1.3 Il controllo del peso dei prodotti preconfezionati
1.4 Le insalate pronte clorate
1.5 La classificazione degli ortofrutticoli
1.6 Le indicazioni obbligatorie da riportare in etichetta
2. REPARTO DEL PESCE
2.1 Il laboratorio artigianale di preparazione annesso alla
pescheria
2.2 Un breve cenno ai molluschi bivalvi ed ai mitili
2.3 Le categorie di freschezza
2.4 Le potenziali frodi commerciali
2.5 Altri controlli da effettuare
2.6 L’esposizione di astici vivi sul ghiaccio
3. REPARTO DELLA MACELLERIA
3.1 I tipi di carni bovine commercializzate
3.2 Il cartello di provenienza delle carni
3.3 La tracciabilità e la rintracciabilità degli alimenti
3.4 Un esempio di rintracciabilità
3.5 L’etichettatura delle carni macinate
3.6 La tutela sanitaria del consumatore
3.7 L’anagrafe nazionale bovina
3.8 Modalità di esposizione delle carni sul banco di vendita
3.9 Il pollame e le misure per prevenire le malattie infettive
3.9.1 Precisazioni in merito all’etichettatura delle carni avicole
3.10 I prodotti a base di carne pronti per cuocere
3.11 Le bilance della macelleria
3.12 I termometri dei banchi frigo
3.13 Il controllo del laboratorio di preparazione dei prodotti a base di
carne
3.13.1 La bistecca fiorentina: innalzato da 24 a 30 mesi l'età
dei bovini per i quali è consentitala commercializzazione di carne con
la colonna vertebrale
3.13.2 Etichettatura supplementare per la carne dei bovini di età
inferiore ai 12 mesi
3.14 Il libretto sanitario
4. REPARTO DEI PRODOTTI FRESCHI
4.1 I prodotti di pasticceria
4.1.1 Importanza dell’indicazione dell’elenco degli
ingredienti
4.1.2 Prodotti venduti a peso e non a pezzo
4.2 Cosa è la metrologia legale
4.2.1 La verifica prima
4.2.2 La verifica periodica
4.2.3 Verifica periodica degli strumenti in base alla
categoria di appartenenza
4.2.4 La classe di precisione delle bilance
4.2.5 La bolla della bilancia
4.2.6 L’utilizzo scorretto delle bilance negli esercizi
commerciali
4.2.7 Le modalità da rispettare per il corretto utilizzo delle
bilance
4.2.8 Vendita dei prodotti al netto della tara
4.2.9 Le sanzioni previste dalla normativa in vigore
4.3 Gli schermi di protezione degli alimenti
4.3.1 Lotta contro le mosche
4.4 I cartellini degli ingredienti
4.4.1 Quantità degli ingredienti
4.4.2 L’etichettatura nutrizionale
4.4.3 Gli additivi alimentari
4.5 I prodotti sfusi
4.6 I formaggi freschi a pasta filata
4.6.1 Le pellicole per alimenti
4.7 I salumi
4.8 Gli alimenti venduti in atmosfera controllata o modificata
4.8.1 Differenza tra atmosfera controllata e atmosfera
modificata
4.8.2 Come leggere un codice a barre
4.9 Le paste alimentari fresche
4.9.1 Il giallo della durabilità delle paste alimentari
fresche
4.9.2 Indicazioni obbligatorie per le paste fresche
4.10 Le paste alimentari secche
4.11 Il pane
4.11.1 Pane venduto a peso
4.11.2 Il registro del pane
4.11.3 Pane tenuto in scomparti separati
4.11.4 Indicazioni varie da apporre negli scomparti
4.11.5 La camera di fermalievitazione
4.11.6 Come capire quando si è davanti a casi sospetti
4.11.7 Il controllo della camera di fermalievitazione
4.11.8 Il pane venduto a domicilio
4.11.9 Il trasporto del pane
4.12 La vendita delle uova
4.12.1 Il significato del codice stampigliato sul guscio
4.12.2 Un esempio di rintracciabilità delle uova
4.12.3 Il sistema di allevamento e il codice identificativo
del produttore
4.12.4 Uova vendute sfuse
4.12.5 Classificazione delle uova
4.12.6 Il nuovo decreto 11 Dicembre 2009
4.12.7 Un chiarimento sulle varie modalità di allevamento
4.13 Il banco frigo dei latticini
4.13.1 Termine minimo di conservazione e data di scadenza
4.13.2 Un approfondimento sulla data di scadenza degli
alimenti
4.13.3 La scadenza viene decisa dal produttore
4.13.4 Quando la data non è obbligatoria
4.13.5 Alimenti in cattivo stato di conservazione: la nuova
sentenza della Cassazione
concernente gli alimenti “in cattivo stato di
conservazione”
4.13.6 Il controllo delle confezioni
4.14 Il latte
4.14.1 Le ultime novità normative
4.12.2 Le indicazioni obbligatorie sulle confezioni del
latte
4.12.3 La vendita di latte “self service”
4.15 La temperatura del banco frigo
4.16 Il controllo degli alimenti vari
4.16.1 Il controllo dell’olio di oliva
4.16.2 Le normative che regolano la materia
4.16.3 L’etichetta dell’olio di oliva
4.16.3.1 Lo scaffale dei prodotti alimentari funzionali
4.16.4 Lo scaffale delle conserve
4.16.5 Lo scaffale dei vini
4.16.6 Lo scaffale dei prodotti biologici
4.16.7 La disciplina dei prodotti biologici
4.16.8 Lo scaffale del miele e delle confetture
4.16.9 La normativa di riferimento del miele
4.16.10 Cosa deve contenere l’etichetta
4.16.11 Il sale iodato
4.16.12 Lo scaffale dei prodotti cosmetici
4.16.13 La nuova normativa dei prodotti cosmetici
4.16.13.1 Altre novità riguardanti i prodotti
cosmetici: il regolamento Reach
4.16.14 Pubblicità ed etichettatura dei prodotti
alimentari: gli strumenti di tutela del
consumatore, le modalità di intervento degli
operatori addetti ai controlli
4.16.14.1 Un piccolo cenno alla Pubblicità rivolta a
bambini e adolescenti
4.16.14.2 Come può essere tutelato il
consumatore
4.16.14.3 Schema tipo di una denuncia di pubblicità
ingannevole
4.16.14.4 Le novità introdotte dal Decreto Legislativo 2
Agosto 2007, n. 145, che
recepisce la Direttiva 2005/29/CE relativa
alle pratiche commerciali sleali delle imprese nei confronti dei
consumatori nel mercato interno
4.16.14.5 Le novità introdotte con i nuovi articoli
4.16.14.6 Pratiche ingannevoli
4.16.14.7 Pratiche aggressive
4.16.14.8 “Lista nera” di pratiche vietate
4.16.14.9 I giovani consumatori
4.16.14.10 I poteri dell’Autorità garante della
concorrenza e del mercato
4.17 Il controllo della corretta tenuta del manuale di corretta
prassi igienica (HACCP)
dell’esercizio commerciale
4.17.1 Cos’è l’HACCP
4.17.2 I controlli da espletare in materia di HACCP
4.17.3 Le sanzioni previste per le violazioni relative all’HACCP
4.17.4 Un breve cenno all’HACCP semplificata
4.18 Le vendite sottocosto
4.18.1 Come deve essere fatta rispettare la normativa dagli
agenti addetti ai controlli commerciali
4.18.2 Le sanzioni
4.19. Il reparto dei prodotti non alimentari: l’angolo delle
biciclette
4.20 I giocattoli: le nuove regole europee per i giocattoli
contenenti magneti
4.21 Lo scaffale degli occhiali da sole
4.21.1 Gli obblighi del fabbricante e del venditore
4.21.2 Occhiali da sole per bambini
4.22 I mobili
4.23 I prodotti a marchio CE
4.23.1 Prodotti di largo consumo che NON debbono possedere il
marchio CE
4.23.2 Come accertare se il marchio CE è regolare
CAPITOLO 2
I PUBBLICI ESERCIZI
Premessa
5. Il controllo dei bar
5.1 L’orario di attività dei Pubblici esercizi
5.1.1 La somministrazione di alcolici nei locali di
intrattenimento: il Decreto attuativo 30
Luglio 2008 del Ministero del lavoro, della salute
e delle politiche sociali
5.2 Il cartellino prezzi per la merce esposta in vetrina
5.3 Il banco di mescita
5.4 La somministrazione dello zucchero nei bar
5.5 Somministrazione degli stuzzichini
5.6 Il controllo igienico delle attrezzature
5.7 Il camice
5.8 Il libretto sanitario
5.9 La vendita dei prodotti di pasticceria
5.10 Il corretto utilizzo degli scaldavivande
5.11 Gli alimenti venduti a peso
5.12 La vendita dei tramezzini
5.13 Cosa è consentito vendere con la tipologia “B”
5.14 I prodotti di gastronomia
5.15 La vendita per asporto
5.16 I coni gelato
5.17 La somministrazione dell’acqua minerale in bottiglia
5.17.1 La somministrazione di acqua potabile “trattata”
5.17.2 I pro e i contro dell’acqua “trattata”
5.17.3 Acqua alla spina
5.17.4 Somministrazione di cornetti scongelati e
riscaldati
5.18 Le tazzine per il caffè
5.19 La temperatura del frigorifero dei gelati
5.20 I documenti che devono essere esposti nel Pubblico
Esercizio
5.21 Numero di apparecchi da gioco consentiti
5.22 I documenti che devono accompagnare gli apparecchi di
intrattenimento
5.23 La radio e la televisione nei pubblici esercizi
5.24 Le incombenze a carico dei gestori
5.25 Riffa al pubblico con riferimento al gioco del lotto e
raccolta abusiva delle
scommesse del lotto
5.26 Le sanzioni previste dalla L. 25 agosto 1991, n. 287
5.27 Problematiche sulla competenza sanzionatoria
5.28 La sorvegliabilità dei locali
5.29 I parametri numerici dei pubblici esercizi
5.30 La toilette
5.31 Obbligo dei servizi igienici per la clientela
5.32 Una procedura vietata
5.33 Il manuale dell’HACCP semplificato
5.34 Il divieto di fumo
5.35 Quando il barista può chiedere i documenti al cliente
5.36 Il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai
minori
5.36.1 Chi può somministrare o vendere bevande alcoliche
5.36.2 I requisiti degli addetti alla somministrazione
5.36.3 I divieti di somministrazione previsti dalle varie
normative in vigore
5.36.4 La somministrazione e la vendita di bevande
alcoliche ai minori
6. Il controllo dei circoli privati
6.1 La sorvegliabilità dei locali
6.2 I vari controlli da effettuare
6.3 Le innovazioni introdotte dal DPR n. 235 del 2001
6.4 Somministrazione di alimenti e bevande alcoliche
6.5 Gli avventori non soci
6.7 L’affiliazione del Circolo
6.8 Autorizzazioni temporanee di somministrazione a non soci
in occasione di particolari
eventi
6.9 Le attività consentite nei circoli
6.10 La mensa per i soci
6.11 Il patentino per la vendita dei tabacchi : i circoli non
possono più detenerlo
6.11.1 Una breve cronistoria sul rilascio dei patentini
dei tabacchi
6.12 I giochi
6.13 Le modifiche dell’art. 110 T.U.L.P.S.
6.13.1 L’art. 110 TULPS in sintesi
6.13.2 Le autorizzazioni per l’installazione degli
apparecchi di intrattenimento nei Pubblici
Esercizi e degli esercizi commerciali: differenza
6.14 La tabella dei giochi vietati
6.15 I documenti che devono accompagnare gli apparecchi di
intrattenimento
6.16 Nulla osta per la messa in esercizio, rilasciata al
gestore
6.17 Spettacoli all’interno dei circoli
6.18 Il nuovo sistema sanzionatorio dei circoli privati
autorizzati alla
somministrazione introdotto dal DPR 235/2001
6.19 Il controllo dei servizi igienici del circolo
6.20 L’ HACCP dei Circoli
6.21 Il libretto sanitario
7. Il controllo dei ristoranti
7.1 Le autorizzazioni esposte
7.2 Il controllo del bancone di mescita
7.3 Il controllo della cucina
7.4 Il controllo della sguatteria
7.5 Il controllo della dispensa e del deposito
7.6 Il controllo della sala da pranzo
7.6.1 L’obbligo di indicazione degli ingredienti
allergenici utilizzati
7.7 Il servizio igienico per il personale
7.8 Spogliatoio del personale
7.9 I servizi igienici per il pubblico
7.10 L’ HACCP dei ristoranti
7.11 Il libretto sanitario
7.12 Il controllo delle pizzerie
7.12.1 Artigiani del settore alimentare: orario
dell’attività e consumo sul posto
7.13 L’importanza dei controlli igienici
7.13.1 I vari tipi di contaminazioni
7.13.2 Tossinfezioni, infezioni, intossicazioni
7.13.3 Alcuni esempi di intossicazione
7.13.4 Intossicazione da botulino
7.13.5 Intossicazione da salmonella
7.13.6 Malattie causate dai virus
CAPITOLO 3
I CONTROLLI PRESSO LE ATTIVITÀ NON ALIMENTARI
8. Il controllo commerciale presso un negozio di
abbigliamento
8.1 Il controllo commerciale presso un fioraio
8.1.1 La vendita dei prodotti in metallo prezioso
8.2 Il controllo commerciale presso un orefice
8.2.1 Le problematiche del cartellino prezzi dei
prodotti esposti in vetrina
8.2.2 Il commercio di oggetti preziosi usati
8.2.3 La bilancia
8.2.4 La nuova disciplina dei titoli e dei marchi
di identificazione dei metalli preziosi
8.3 I controlli presso una ferramenta
8.4 I controlli presso uno spaccio aziendale
8.4.1 Il controllo dei prezzi
dei prodotti posti in vendita nello spaccio aziendale
8.5 I controlli presso una tabaccheria
8.5.1 Modalità di apertura di una tabaccheria
8.5.2 Orario di lavoro della tabaccheria
8.5.3 Apertura nei giorni festivi
8.5.4 La tabella speciale
8.5.5 Accendini usa e getta
8.5.6 Requisiti degli accendini “ a prova di
bambino”
8.6 I controlli presso le erboristerie
8.6.1 Le sanzioni nella fitoterapia e
nell'erboristeria
8.7 I controlli presso una
farmacia
8.7.1 Orario di vendita
8.7.2 Il laboratorio galenico
8.7.3 La vendita di alimenti particolari
8.7.4 Le nuove regole degli alimenti per
l’infanzia
8.7.5 Il sopralluogo commerciale
8.7.6 Gli alimenti funzionali
8.8 Il controllo commerciale
presso una sala cinematografica
8.9 La nuova disciplina del “Made in Italy”
8.10 Le manifestazioni di
sorte locali
8.11 La vendita degli oggetti di antiquariato
9. Modulistica per i sopralluoghi commerciali
Conclusione
Bibliografia
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